Ballarò secondo ascolto della serata: 3 milioni 369 mila spettatori, share 15,06%.
“C’è tutto l’impegno del governo a fermare l’aumento dell’Iva. Per l’Imu si è rimandato e anche per l’Iva si rinvierà per acquistare quel fiato necessario per operare su un orizzonte che non può essere di poche settimane o di 100 giorni. Alcune cose si possono fare in pochi giorni, per altre ci vuole un orizzonte più ampio. Ma le cose si faranno.” Carlo Dell’Aringa, sottosegretario al Lavoro, disegna dallo studio di Ballarò, il percorso del governo per Imu e Iva. Problema rimandato e impegno dell’esecutivo a rivedere l’Imu e a fermare l’aumento dell’Iva. “L’orizzonte temporale è l’autunno – ha spiegato Dell’Aringa – e la legge di stabilità, dove si avvierà un processo di riduzione delle spesa. E’ stato fatto qualcosa, si sono tagliate le pensioni. Ma la spending review, i costi standard e la riforma della pubblica amministrazione sono lì fermi da tempo e vanno fatti. E si inciderà sulla corruzione e sull’evasione. Ma non si può chiedere a un governo in carica da due settimane di eliminare le province – ha concluso il sottosegretario al lavoro – ci vuole una riforma costituzionale e ci vuole più tempo.”
Ballarò è risultato il secondo programma più visto della prima serata di martedì 18 giugno con 3 milioni 369 mila telespettatori e uno share del 15,06% E’ stato superato da “Jump! Stasera mi tuffo”, trasmesso da Canale 5 che ha totalizzato 3 milioni 684 mila telespettatori, con il 18,45% di share.
La trentanovesima puntata è stata seguita in maggioranza da donne, il 50,9% del totale. La zona del paese che più si è sintonizzata è stata il Centro-Sud dove gli spettatori sono stati 832 mila.
Il minuto più visto alle 21.27. Maurizio Crozza parla dei passi che porteranno il Pd al suo prossimo congresso e chiude cantando. In quel momento lo share era del 20.44%
La politica discute, l’Italia paga
Passa un altro decreto per rilanciare l’economia, i partiti discutono tra di loro e al loro interno su come far ripartire l’Italia, i parlamentari del M5S sono sempre più divisi e litigiosi. Intanto gli italiani hanno pagato l’IMU sulle seconde case e tra due settimane aumenta l’IVA. La politica e la realtà dei fatti a Ballarò nella puntata in onda martedì 18 giugno, alle 21.05 su Rai3. Tra gli ospiti di Giovanni Floris il sottosegretario al ministero del Lavoro Carlo Dell’Aringa, Stefania Prestigiacomo del PdL, Gianni Cuperlo del PD, l’amministratore delegato di Terna Flavio Cattaneo, Marika Di Pierri di “A Sud”, il vicedirettore di Repubblica Massimo Giannini, il presidente di RCS libri Paolo Mieli, il presidente della Ipsos Nando Pagnoncelli.
In apertura la copertina satirica di Maurizio Crozza.
Ballarò secondo dopo la Nazionale: 3 milioni 957 mila telespettatori, share 15,87%
“La vera questione riguarda il radicamento del centrodestra sul territorio. A livello territoriale deve esserci una dialettica che c’è a livello nazionale.” Guglielmo Epifani, segretario del PD, inquadra così le difficoltà del Popolo delle Libertà alle elezioni comunali. Soddisfazione invece per il risultato dei democratici. “Non pensavo di andare bene in questa misura – ha detto Epifani – non credevo davvero che si potesse vincere cosi.” E il Movimento 5 Stelle? “Grillo si è congelato – ha spiegato il leader del Partito Democratico – è salito sull’Aventino. Ha avuto un grande voto, ha raccolto la richiesta di cambiamento ma sostanzialmente ha congelato questo voto e quando le gente ti chiede di cambiare e non lo fai, perché la gente dovrebbe rivotarti?”.
Ballarò è risultato il secondo programma più visto della prima serata del 11 giugno con 3 milioni 957 mila telespettatori e uno share del 15,87%. E’ stato superato dalla partita di calcio tra Italia e Haiti, trasmessa da Rai1 che ha appassionato 4 milioni 762 mila spettatori e raccolto uno share del 17,66%.
La trentottesima puntata è stata seguita per lo più da donne, il 53,2% del totale. La zona del paese che più si è sintonizzata è stata il Centro-Nord, dove lo share ha raggiunto quota 21,22%.
Il minuto più visto alle 21.27. Crozza in versione Maroni parla del suo incontro con Bossi nel quale ha discusso del futuro della Lega. In quel momento lo share era del 20.69%.
Da mercoledì gli italiani smettono di lavorare per il fisco
Chiusa l’ennesima campagna elettorale si discute su chi ha vinto, su chi ha perso, ma l’unica certezza è che da mercoledì su smette di lavorare per pagare le tasse. E’ quella contro il fisco l’unica vera battaglia da vincere per destra, sinistra, movimenti e tutti gli altri? Se ne discute a Ballarò nella puntata in onda martedì 11 giugno, alle 21.05 su Rai3. Tra gli ospiti di Giovanni Floris il segretario del PD Guglielmo Epifani, Il sindaco di Pavia Alessandro Cattaneo del PdL, il presidente dell’ENI Giuseppe Recchi, l’ex-ministro delle Finanze greco George Papaconstantinou, l’editorialista del Corriere della sera Aldo Cazzullo, il direttore del Giornale Alessandro Sallusti, il presidente della Ipsos Nando Pagnoncelli. Durante la puntata un collegamento con il nuovo sindaco di Roma, Ignazio Marino.
In apertura la copertina satirica di Maurizio Crozza.
Ballarò vince la serata: 4 milioni 160 mila telespettatori, share 16,18%
“L’Italia ha fatto eccellenti progressi, ma rimangono ancora molti progressi da fare per quanto riguarda le riforme strutturali.” L’ex presidente della Bce Jean-Claude Trichet, intervistato a Ballarò, vede enormi miglioramenti nei conti pubblici italiani rispetto al 2011, periodo di massima intensità della crisi. E sulla sopravvivenza dell’euro ha aggiunto. “Uscire dall’euro porterebbe a problemi di natura economica e sociale, problemi importanti. Quindi è sempre meglio intervenire a livello economico in una situazione di ordine ed evitare di farlo nel disordine. Sappiamo benissimo che il disordine potrebbe dar luogo alle peggiori conseguenze a livello sociale e a livello economico. Basta pensare a cosa successe quando c’è stato il dramma dell’Argentina. E’ per questo – ha concluso Trichet – che tutti i governi europei, nessuno escluso, hanno scelto di conservare l’euro.”
Ballarò ha vinto la serata del 4 giugno con 4 milioni 160 mila telespettatori e uno share del 16,18%.
Ha superato l’ultima puntata di “Benvenuti a Tavola 2”, trasmesso da Canale 5, ha ottenuto 3 milioni 961 mila spettatori e il 15,5% di share.
La zona del paese che più si è sintonizzata è stata il Centro-Sud dove gli spettatori sono stati 926 mila. La puntata è stata seguita in prevalenza da donne, il 51,5% del totale.
Il minuto più visto alle 21.25. Crozza – Briatore ironizza sul successo mediatico di Renzi. In quel momento lo share era del 22,68%.
A Ballarò Lupi, Richetti, Camusso e Abete
Jean-Claude Trichet, ex-presidente della BCE e attuale presidente del gruppo europeo della Commissione Trilaterale interverrà a Ballarò nel corso della puntata in onda martedì 4 giugno alle 21.05 su Rai3.
I partiti, i leader e il governo Letta i temi della serata, partendo dalla denuncia della CGIL, secondo la quale ci vorranno 63 anni per tornare ai livelli di occupazione di sei anni fa, 13 per recuperare il PIL. E mentre l’esecutivo studia la ricetta per rilanciare la crescita le forze politiche si dividono sul presidenzialismo. Tra gli ospiti di Giovanni Floris il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi del PdL, Matteo Richetti del PD, il presidente di ASSONIME e della BNL Luigi Abete, il segretario generale della CGIL Susanna Camusso, la filosofa Roberta De Monticelli, il giornalista e scrittore Giorgio Dell’Arti, il direttore del “Fatto Quotidiano del lunedì” Ferruccio Sansa, il presidente della Ipsos Nando Pagnoncelli.
In apertura la copertina satirica di Maurizio Crozza.
Ballarò vince la serata: 4 milioni 228 mila spettatori, share al 16,22%
Il duello per il Campidoglio parte da Ballarò. Dopo il primo turno sono rimasti il sindaco in carica Gianni Alemanno del PdL e lo sfidante Ignazio Marino del PD. Un singolar tenzone che promette scintille, almeno a giudicare dal primo incontro a Ballarò. Tema caldo la criminalità: “Abbiamo vinto con la riduzione dei reati della criminalità in strada e di lotta al degrado – ha affermato Alemanno – ma c’è un problema di attacco di criminalità organizzata nella città di Roma, che è nuovo e al quale bisogna reagire in maniera compatta.” Marino è partito subito all’attacco: “Quello di Alemanno è un bel racconto. Purtroppo però vorrei contestare alcuni dei suoi dati. Bisogna dire la verità – ha detto il candidato al Campidoglio del Partito Democratico – sul tema della sicurezza Roma è diventata una città dove ora ci sono le mafie, la criminalità organizzata e dove si fanno esecuzioni capitali per strada.”
Ballarò ha vinto la prima serata del 28 maggio con 4 milioni 228 mila telespettatori e uno share al 16,22%. Ha superato la partita del Cuore trasmessa da Rai 1 che ha registrato 3 milioni 937 mila spettatori e il 15,04% di share.
La trentaseiesima puntata è stata seguita in maggioranza da donne, il 51,6% del totale. La zona del paese che più si è sintonizzata è stata il Centro-Nord, dove lo share ha raggiunto quota 20,01%.
Il minuto più visto alle 21.28. Maurizio Crozza ironizza sui ricorsi perduti da Ingroia che ora esercita la sua professione di magistrato in Valle d’Aosta. Poi imita il leader di Azione Civile con fare sonnacchioso. In quel momento lo share era del 21.41%.
A Ballarò Dell’Aringa, Civati e Carfagna
Giovanni Floris intervista Pierluigi Bersani nella puntata di Ballarò, in onda martedì 28 maggio, alle 21.05 su Rai3, durante la quale ci saranno interventi sui risultati delle elezioni per il sindaco di Roma.
L’Italia che attende dall’Europa la promozione dei propri conti pubblici scopre una volta di più che i cittadini abbandonano la politica: le amministrative, le mosse del Governo e i conti degli italiani questi i temi in discussione.
Tra gli ospiti il sottosegretario al lavoro e politiche sociali Carlo Dell’Aringa, Mara Carfagna del PdL, Pippo Civati del PD, l’imprenditrice Antonella Nonino, la segretaria generale dello SPI-CGIL Carla Cantone, il direttore del Giornale Alessandro Sallusti, l’editorialista del Corriere della sera Pierluigi Battista, il presidente della Ipsos Nando Pagnoncelli.
In apertura la copertina satirica di Maurizio Crozza.
Ballarò vince al serata. Quattro milioni 24 mila spettatori, share al 15,91%
Niente chiavi di casa degli italiani per Silvio Berlusconi. Secondo un sondaggio di Ipsos-Ballarò il 39% degli italiani non affiderebbe le chiavi della propria abitazione al leader del Pdl. Non si fidano di Beppe Grillo il 24% degli intervistati. Enrico Letta e Matteo Renzi invece totalizzano solo il 3% di diffidenza. Berlusconi però si prende la rivincita in un altro sondaggio: è il socio d’affari più desiderato dagli italiani con il 34% delle preferenze, grazie forse alle sue capacità imprenditoriali. Staccati Matteo Renzi con il 23% dei consensi, Enrico Letta con il 14% e Beppe Grillo con il 6%.
Ballarò ha vinto la serata del 21 maggio con quattro milioni 24 mila telespettatori e uno share del 15,91%. Ha superato il film di Rai1 “Notte prima degli esami oggi” che ha
registrato 3 milioni 711 mila spettatori e uno share del 13,78%.
La 35ma puntata è stata seguita in maggioranza da donne, il 53,8% del totale. La zona del paese che più si è sintonizzata è stata il centro-nord dove lo share ha raggiunto quota 20,17%.
Il minuto più visto alle 21.30. Maurizio Crozza fa dell’ironia sul razzismo e sull’esorcismo. In quel momento lo share era del 20,83%.
Guarda il video del sondaggio di Ballarò del 21 maggio
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Il presidente del Senato Grasso ricorda Giovanni Falcone
Nei dibattiti in piazza i partiti si sfidano minacciando l’uno di rendere ineleggibile l’altro. A palazzo Chigi PD e PdL lavorano su IMU e IVA, ma a chi conviene il governo Letta? Se ne discuterà nella puntata di Ballarò in onda martedì 21 maggio, alle 21.05 su Rai3, durante la quale ci sarà un collegamento con il presidente del Senato Piero Grasso in occasione del 21° anniversario della strage di Capaci e un intervento di Giuliano Amato. Tra gli ospiti di Giovanni Floris il ministro degli Affari Regionali Graziano Delrio, Alessia Mosca del PD, Anna Maria Bernini del PdL, l’economista Giacomo Vaciago, la blogger Lidia Undiemi, Gianluca Pini della Lega Nord, l’editorialista di Repubblica Giovanni Valentini, il presidente della Ipsos Nando Pagnoncelli.
In apertura la copertina satirica di Maurizio Crozza.