“Se la Merkel l’avesse conosciuta Dante, ne avrebbe fatto una delle punizioni dell’Inferno. Un girone dove si viene costretti a subire una sua manovra finanziaria. Una punizione spaventosa”. Roberto Benigni dai microfoni di Ballarò risponde così a una domanda sul ruolo che Dante avrebbe riservato per la cancelliera tedesca nella sua Divina Commedia. E sul ministro del Lavoro Elsa Fornero Benigni ha scherzato “’La metterei a fare i conti di quante persone ci sono nell’Inferno: per l’Inps 390.000 per il ministro 60.”
L’ultima puntata della stagione di Ballarò è risultata il secondo programma più visto della prima serata del 26 giugno con tre milioni 524 mila telespettatori per il 16.85% di share. E’ stato superato dal film Sister Act 2, con protagonista Whoopi Goldberg, trasmesso da Rai Uno che ha registrato il 17,92% di share e 3 milioni 902 mila telespettatori.
La zona che più ha seguito il programma è stato il Centro-Nord dove lo share ha raggiunto il 21.15%. L’ultima puntata ha interessato in maggioranza donne, il 52,4%.
Il minuto più visto alle 23.22. Maurizio Crozza-Montezemolo parla di un suo dialogo con una tale Giulia Sofia sulla Rivoluzione Francese. In quel momento lo share era del 22,02%
Ad un passo dal vertice decisivo, con le Camere che votano provvedimenti fondamentali per superare l’esame di Bruxelles, Monti si accorge che deve guardarsi le spalle. Politica italiana, odore di elezioni e prezzo dell’Europa sono i temi dell’ultima puntata della decima edizione di Ballarò, in onda, martedì 26 giugno, alle 21.05 su Raitre. Un finale di stagione con regali e sorprese offerti da Roberto Benigni e Maurizio Crozza che raddoppia il suo abituale intervento per la copertina satirica. La sigla iniziale inoltre sarà interpretata dal trombettista Fabrizio Bosso. Tra gli ospiti di Giovanni Floris il sindaco di Firenze Matteo Renzi del PD, il viceministro del Lavoro Michel Martone, Beatrice Lorenzin del PdL, il vicepresidente di Confindustria per lo Sviluppo Economico Aurelio Regina, il direttore di “Libero” Maurizio Belpietro, il vicedirettore di “Repubblica” Massimo Giannini, il presidente della Ipsos Nando Pagnoncelli.
“Dobbiamo attraversare un guado con fiume in piena e restare uniti in una cordata. Chi lascia la mano per salvare se stesso è disertore.” . Antonio Catricalà, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, ha lanciato dallo studio di Ballarò un appello al paese e alle forze politiche. “Il nostro governo non è la medicina, ma la conseguenza di tanti eventi – ha spiegato Catricalà – quello che è sbagliato è andare alla ricerca di antiche responsabilità. Dobbiamo pensare al futuro.”
Ballarò è risultato il secondo programma più visto della serata del 19 maggio con 2 milioni 836 mila telespettatori e il 12,53% di share. La partita degli europei di calcio tra Inghilterra e Ucraina trasmessa da Rai1 e in simulcast su RaiSport 1 e RaiHD, ha appassionato 6 milioni 901 mila spettatori per uno share del 28,46%.
La zona del paese che più ha seguito la 38ma puntata è stato il Nord-Est con il 14,98% di share. Grande la prevalenza delle donne sintonizzate, il 56% della platea.
Il minuto più visto alle 23.22. Debora Serracchiani rivela che il Pd voterà per l’arresto di Lusi. Il direttore del Giornale Alessandro Sallusti commenta e parla degli scenari politici futuri. In quel momento lo share era del 17,11%.
I nodi al pettine del governo Monti
Sviluppo, esodati, IMU, sono i nodi dell’economia al pettine del governo Monti. E a palazzo Chigi si cerca di capire qual è la maggioranza e qual è l’opposizione. Sono i temi della puntata di Ballarò in onda martedì 19 giugno, alle 21.05 su Raitre. Tra gli ospiti di Giovanni Floris il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Antonio Catricalà, Mara Carfagna del PdL, l’economista Irene Tinagli di Italia Futura, l’amministratore delegato di Wind Maximo Ibarra, il direttore del “Giornale” Alessandro Sallusti, il direttore del “Post” Luca Sofri, il presidente della Ipsos Nando Pagnoncelli.
In apertura la copertina satirica di Maurizio Crozza
“Non c’è contraddizione tra crescita e austerità. Il pareggio di bilancio dell’Italia è già nei numeri e nei provvedimenti che abbiamo fatto. Detto questo la crescita non è incompatibile. I paesi che crescono non sono basati sulla spesa pubblica ma su un modello diverso.” Il viceministro dell’Economia Vittorio Grilli, dallo studio di Ballarò, nega che il rigore possa portare a una ripresa più difficile. Per rilanciare l’economia poi ha indicato due strade: “ Il livello di imposizione da noi è molto alto ma non è così più alto di altri paesi che crescono come, ad esempio, la Germania – ha spiegato il viceministro Grilli – se si guarda poi la pressione fiscale sembra sia uguale ad altri paesi. La realtà è che ci sono persone che ancora le tasse non le pagano e chi lo fa ne paga molte di più. La lotta all’evasione fiscale che abbiamo rafforzato è fondamentale. Dobbiamo ridurre la spesa pubblica – ha concluso Grilli – restringere il ruolo dello Stato e ridare vigore alla spesa privata. Questo è l’obiettivo della spending review.”
Ballarò è risultato il secondo programma più visto della serata del 12 maggio con il 15,23% di share, pari a 3 milioni 695 mila telespettatori. E’ stato superato dalla partita degli Europei di calcio tra Polonia e Russia trasmessa da Rai Uno e in simulcast su RaiSport 1 e Rai HD che ha ottenuto in totale 6 milioni 613 mila spettatori e il 25,47% di share.
La zona del paese che più ha seguito la 37ma puntata è stato il Centro Nord dove lo share è stato del 19,6%.
Il minuto più visto alle 21.26. L’ultimo di Maurizio Crozza che conclude il suo intervento immaginando rivelazioni su Mubarak e Ruby. In quel momento lo share era del 19,12%.
IL VICEMINISTRO GRILLI A BALLARO’
L’Italia fa i conti con l’IMU, Monti prova a scrollarsi partiti di dosso, l’Europa si muove per salvare le banche spagnole. E’ cominciata la settimana decisiva dell’Euro e Ballarò cerca di capire come andrà nella puntata in onda domani, martedì 12 giugno, alle 21.05 su Raitre. Tra gli ospiti di Giovanni Floris il viceministro dell’economia Vittorio Grilli, il presidente di Terna Luigi Roth, il magistrato Piercamillo Davigo, il responsabile per l’economia del PD Stefano Fassina, il presidente della regione Piemonte Roberto Cota, il vicedirettore del “Corriere della sera” Pierluigi Battista, il presidente della Ipsos Nando Pagnoncelli.
In apertura la copertina satirica di Maurizio Crozza.
La crisi dell’eurozona è stata al centro della puntata di Ballarò. E sui risultati del governo Monti è arrivata la critica di Edward Luttwak “Mario Monti mi ha deluso – ha detto il politologo statunitense – a novembre è stato indicato come premier tecnocratico che doveva fare quello che ha fatto Cameron in Inghilterra. Cameron ha fatto tagli, ha cominciato con gli studenti perché gli studenti vanno in piazza. Loro sono andati in piazza e lui li ha dispersi con la polizia. Monti ha cominciato con i tassisti. Quando i tassisti hanno agito lui non ha agito come Cameron ma ha fatto un passo indietro. Una serie di passi indietro.” Luttwak quindi ritiene il governo non abbastanza abile nell’imporre le sue pozioni. “Ci sono funzionari dello Stato che sono pagati tre o quattro volte i corrispondenti tedeschi, francesi, inglesi. – ha spiegato Luttwak – lo scopo di un primo ministro tecnico è di essere cattivo, di essere duro, di fare le cose e i tagli che i politici non riescono a fare. Solo dopo questi tagli si deve arrivare pensioni o alla paga dell’operaio italiano. Questa è la ragione della delusione.”
Ballarò è stato il programma più visto della serata del 5 giugno con 4 milioni e 86mila telespettatori e uno share del 16,90%. Ha superato “Un poeta per amico”, la serata dedicata a Massimo Troisi in onda su Rai Uno, che ha interessato tre milioni 416 mila telespettatori, pari a uno share del 14,44%
La zona del paese che più ha seguito la 36ma puntata della stagione è il Centro-Nord dove lo share è stato del 24.93%.
Il minuto più visto alle 22.55. Diego Della Valle, appena dimessosi dal Cda di Generali, sottolinea che attualmente Mediobanca viene controllata da nuovi dirigenti. In quel momento lo share era del 20%.
EUROPA: I GIORNI DECISIVI
I mercati, implacabili, segnano sempre più la drammatica crisi dell’Europa. Mario Monti convoca il Consiglio dei Ministri straordinario per lo sviluppo mentre la politica sembra stare con la testa già sulle prossime elezioni. L’Italia al bivio nei giorni decisivi per la moneta unica nella puntata di Ballarò in onda martedì 5 giugno, alle 21.05 su Raitre.
Tra gli ospiti di Giovanni Floris il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo, l’imprenditore Diego Della Valle, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, Debora Serracchiani del PD, il segretario confederale della Cisl Anna Maria Furlan, il politologo ed economista americano Edward Luttwak, il direttore del Giornale Alessandro Sallusti, il direttore dell’Espresso Bruno Manfellotto, il presidente della Ipsos Nando Pagnoncelli.
In apertura la copertina satirica di Maurizio Crozza.