La crisi dell’eurozona è stata al centro della puntata di Ballarò. E sui risultati del governo Monti è arrivata la critica di Edward Luttwak “Mario Monti mi ha deluso – ha detto il politologo statunitense – a novembre è stato indicato come premier tecnocratico che doveva fare quello che ha fatto Cameron in Inghilterra. Cameron ha fatto tagli, ha cominciato con gli studenti perché gli studenti vanno in piazza. Loro sono andati in piazza e lui li ha dispersi con la polizia. Monti ha cominciato con i tassisti. Quando i tassisti hanno agito lui non ha agito come Cameron ma ha fatto un passo indietro. Una serie di passi indietro.” Luttwak quindi ritiene il governo non abbastanza abile nell’imporre le sue pozioni. “Ci sono funzionari dello Stato che sono pagati tre o quattro volte i corrispondenti tedeschi, francesi, inglesi. – ha spiegato Luttwak – lo scopo di un primo ministro tecnico è di essere cattivo, di essere duro, di fare le cose e i tagli che i politici non riescono a fare. Solo dopo questi tagli si deve arrivare pensioni o alla paga dell’operaio italiano. Questa è la ragione della delusione.”

Ballarò è stato il programma più visto della serata del 5 giugno con 4 milioni e 86mila telespettatori e uno share del 16,90%. Ha superato “Un poeta per amico”, la serata dedicata a Massimo Troisi in onda su Rai Uno, che ha interessato tre milioni 416 mila telespettatori, pari a uno share del 14,44%
La zona del paese che più ha seguito la 36ma puntata della stagione è il Centro-Nord dove lo share è stato del 24.93%.
Il minuto più visto alle 22.55. Diego Della Valle, appena dimessosi dal Cda di Generali, sottolinea che attualmente Mediobanca viene controllata da nuovi dirigenti. In quel momento lo share era del 20%.