Il 22 novembre scorso è scattato il piano salva-banche. Beneficiari quattro istituti di credito in difficoltà: Banca Etruria, Banca Marche, Cariferrara e Carichieti. Tutto senza fondi pubblici e senza toccare i conti correnti dei risparmiatori.

Il salvataggio è avvenuto infatti grazie all’intero sistema bancario per 3,6 miliardi di euro.

Ma il conto che fa più rumore è quello pagato da 150 mila investitori che hanno visto azzerato il valore delle loro azioni e obbligazioni convertibili.

Un obbligazionista: “A noi spetta pagare il buco che alcuni  hanno fatto e che non pagheranno mai”.

Molti di loro non sapevano di correre dei rischi, erano convinti che i loro risparmi fossero al sicuro.

Ci sono altre banche in crisi e altri risparmiatori che non sanno di avere i propri soldi investiti in capitale di rischio?

Guarda questa sera il servizio di Filippo Barone.

In diretta, a Ballarò.