Ballarò
Lampedusa 2

Secondo l’Alto Commissariato Onu per i rifugiati quest’anno sono arrivati in Italia quasi 9000 adolescenti non accompagnati, il 170% in più rispetto all’anno scorso.

Una volta arrivati a terra, molti di questi giovani scappano dai centri di accoglienza e fanno perdere le loro tracce. Secondo Missing Children Europe, l’anno scorso, in Europa, ne sono spariti ben 10 mila.

Seidu

E’ andata meglio a Seidu, il ragazzo senegalese sbarcato a Lampedusa quando aveva 16 anni. Per lui la famiglia di Bartolomeo Maggiore, per tutti ‘Lillo’, ha ottenuto l’affido.

Bartolomeo: “Ci dà grandi soddisfazioni. E’ trattato come trattiamo i nostri figli. Se c’è da rimproverarlo si rimprovera. Se c’è da fare la carezza si fa la carezza”.

Questa sera, nel servizio di Francesca Biagiotti.

A Ballarò.

 

campo Idomeni

Isola di Lesbo, Grecia, uno dei punti caldi nelle rotte dell’immigrazione verso l’Europa.

Parte da qui, dove in una notte 1000 persone hanno trovato rifugio dalla Turchia prima di raggiungere il confine macedone, il viaggio di Eva Giovannini nell’inferno dei migranti in fuga dalle aree di guerra del Medio Oriente.

Ultima tappa il campo di  Idomeni, al confine con la Macedonia, dove da una settimana è iniziata la protesta dei migranti, 5000 adulti e 3000 bambini, bloccati da un muro di filo spinato dopo le restrizioni imposte dal governo macedone.

Nobel

Ai microfoni di Ballarò anche Emilia  Kamvisi, l’anziana dell’isola di Lesbo che ha fatto il giro del mondo nella foto che la ritrae mentre allatta con il biberon un bambino siriano e che ora è candidata al Nobel per la Pace.

Questa sera, a Ballarò, nel reportage di Eva Giovannini.

 

 

DONNE VELO

In una scuola primaria di Rozzano, hinterland milanese, il preside e il consiglio di istituto decidono che quest’anno non ci sarà la festa di Natale per i bambini. Niente canti e recite con riferimenti religiosi, per non turbare il 20% di alunni non cristiani e per lo più musulmani. Si farà invece una festa d’inverno, questo il titolo, programmata per il 21 gennaio.

La decisione scatena la protesta di alcuni genitori. Un intero paese si divide tra favorevoli e contrari mentre il preside decide di rimettere il mandato nelle mani del direttore dell’ufficio scolastico regionale.

SCUOLA ROZZANO 2

Il tutto nonostante i genitori di fede musulmana abbiano più volte ribadito che la partecipazione dei loro bambini alla festa di Natale non fosse un problema. “Gesù per noi è un profeta, i nostri bambini hanno sempre preso parte alla festa di Natale”, dicono alcune mamme musulmane.

Così la scuola diventa terra di conquista per la politica. Matteo Salvini porta un presepe, mentre Mariastella Gelmini canta ‘Tu scendi dalle stelle’.

SIGNORE URLA W IL DUCE

Una miccia per gli animi già accesi di questa periferia milanese, dove manca di tutto.
E allora il problema non sono più il Natale e i bambini. Ma gli stranieri e i musulmani in generale.

“W il duce, le nostre tradizioni sono cattoliche e cristiane”, urla un signore davanti alla scuola. Anche per l’inviato Alessio Lasta l’accoglienza non è delle migliori.

“Qua ci sono i bambini italiani. I musulmani ci hanno rotto”, dice una signora che vive qui. E lo scontro di idee si trasforma in rissa.

Guarda il servizio di Alessio Lasta.

Immigrato clandestino

Residence che diventano kasbah, posti di transito per musulmani che non si sa quando arrivano e quando ripartono. E ancora: palazzoni abbandonati al degrado e presto diventati occasione di business per italiani e stranieri, che sfruttano le necessità dell’immigrazione incontrollata e affittano in nero a egiziani, tunisini, libici e pakistani.

Ecco il  viaggio di Ballarò nelle periferie del Nord, dove la disillusione si trasforma in rabbia e l’insoddisfazione è il nuovo terreno di coltura che rischia di radicalizzare le nuove generazioni.

Come a Zingonia, nella bergamasca, dove l’imam Hafiz Muhammad Zulkifal è stato arrestato ad aprile scorso. La Digos lo accusa di essere un fondamentalista islamico e di aver raccolto fondi per attentati terroristici in Pakistan.

Lasta

“Gli attentatori di Parigi non erano musulmani, perché i musulmani non ammazzano nessuno”, dice Mohammed ad Alessio Lasta. 26 anni, la stessa età dei terroristi di Parigi. “Devi guardare quello che fate voi in Palestina, Israele, Siria. Non potete continuare a dormire per poi svegliarvi di colpo dopo gli attentati in Francia”.

Questa sera, nel servizio di Alessio Lasta.