Ballarò

Le scadenze decisive per Renzi e l’Italia

Il punto è un solo: riuscirà Matteo Renzi a realizzare il programma di cui ha già indicato le scadenze? Là si decide tutto: il suo successo politico ed il ruolo dell’Italia in Europa. Di questo si parlerà a Ballarò nella puntata in onda martedì 25 marzo, alle 21.05 su Rai3. Tra gli ospiti di Giovanni Floris il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi del NCD, Simona Bonafè del PD, la eurodeputata Lara Comi di Forza Italia, il vicepresidente di Confindustria Aurelio Regina, l’economista Alberto Quadrio Curzio, la fondatrice del Progetto Eurexit Francesca Donato, il direttore del TG4 Mario Giordano, il direttore dell’agenzia Ansa Luigi Contu, il vicedirettore di Repubblica Massimo Giannini, il presidente della Ipsos Nando Pagnoncelli.

La copertina satirica è di Maurizio Crozza.

Per Ballarò 3 milioni 190 mila telespettatori, share 11,93%.

“Il partito democratico cosa decide di fare? Decide, e per quale ragione, di dire a Letta ‘hai finito il tuo compito adesso tocca a Renzi’ o sostiene Letta? Ma non si può continuare a scaricare le tensioni PD sul governo.” Maurizio Lupi, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, passa la palla al Pd per la decisione sulla sopravvivenza del governo Letta di cui fa parte. “Noi abbiamo sostenuto il governo Letta con lealtà e responsabilità – ha aggiunto Lupi – dobbiamo verificare se le condizioni per il rilancio del governo Letta ci sono.” Pina Picierno membro della direzione del Partito democratico, presente in studio, ha risposto. “Se questo governo fa fatica, ed è un dato incontestabile, lo dice Squinzi, lo dice la Cgil, Cisl e Uil, lo dicono i cittadini, non sarà mica colpa di Renzi? E’ colpa di una squadra che non riesce più a giocare come dovrebbe – ha detto ancora la Picierno – siamo qui per risolvere questo problema. Serve cambiare alcuni giocatori? Benissimo. Serve cambiare l’allenatore. Benissimo. Noi ci siamo e faremo una riflessione nella direzione. Ma non c’è un derby in corso.”

Ballarò è risultato il quarto programma più visto della serata dell’11 febbraio con 3 milioni 190 mila telespettatori e uno share dell’11,93%. La fiction di Canale 5 “Il peccato e la vergogna” ha vinto la serata con 4 milioni 563 mila spettatori e uno share del 16,46%.
La ventunesima puntata è stata seguita per lo più da donne, il 51,9% del totale. In 685 mila si sono sintonizzati dal centro-sud, la zona del Paese che ha visto il numero maggiore di spettatori.

Il minuto più visto alle 21.29. Maurizio Crozza imita Prodi, Friedman e Monti e canta sulle note di ‘Via con me’. In quel momento lo share era del 17,54%.

Polemiche su Napolitano e sul futuro del governo

Le polemiche politiche arrivano di nuovo a coinvolgere il presidente Napolitano mentre si discute del futuro del Governo Letta. A Ballarò nella puntata in onda martedì 11 febbraio, alle 21.05 su Rai3, saranno ospiti di Giovanni Floris il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi del NCD, Pina Picierno della segreteria nazionale del PD, il sindaco di Pavia Alessandro Cattaneo di Forza Italia, il leader di SEL Nichi Vendola, il direttore del Corriere del Mezzogiorno Antonio Polito, la condirettrice del nuovo quotidiano Pagina 99 Roberta Carlini, il giornalista dell’Espresso Stefano Liviadotti, il presidente della Ipsos Nando Pagnoncelli.

In apertura la copertina satirica di Maurizio Crozza.

Ballarò secondo programma della serata con 3 milioni 437 telespettatori, share 13,93%

“La vera sfida è di iniziare a misurarsi nel prossimo anno con scadenze. Lo dico anche a Renzi. Dobbiamo togliere la rottura di scatole a chi dà lavoro. Metteremo scadenze chiare e diremo il Consiglio dei ministri nel quale modificheremo la legge Fornero per permetterci di assumere con più flessibilità i giovani e chi non ha lavoro.” Maurizio Lupi, ministro delle Infrastrutture e Trasporti, dallo studio di Ballarò annuncia modifiche alla legge Fornero sui rapporti di lavoro. E sul finanziamento ai partiti ha aggiunto: “Nel 2011 il finanziamento ai partiti era di 191 milioni di euro. L’anno scorso è stato ridotto di 91 milioni di euro. Il decreto che abbiamo approvato lo porta, con una modalità diversa, a 61 milioni di euro. Al massimo arriveranno 45 milioni dal 2 per mille e per le detrazioni altri 16 milioni di euro nel 2017 a regime. Se il Parlamento vuole, basta un emendamento – ha sottolineato Lupi – quella norma transitoria la si può eliminare e partire da domani a regime.”

Ballarò è risultato il secondo programma più visto del prime time di martedì 17 dicembre con 3 milioni 437 mila telespettatori e uno share del 13,94. La fiction “Casa & Bottega’” trasmessa da Rai1 ha vinto la serata con 5 milioni 248 mila spettatori e uno share del 20,08%.
La quindicesima puntata è stata seguita in maggioranza da uomini, il 50,2% del totale. La zona del paese che più si è sintonizzata è stata il Centro Sud dove gli spettatori sono stati 748 mila.

Il minuto più visto alle 21.27. Maurizio Crozza, in versione Papa Francesco, volge un augurio agli italiani. In quel momento lo share era del 17,66%

Ballarò torna il 7 gennaio. Auguri a tutti dalla redazione.