Ballarò
Goteborg 3

Obiettivo rifiuti zero. A Goteborg, in Svezia, ci sono quasi riusciti.

Qui la raccolta differenziata è davvero intelligente e la città ospita, infatti, il primo parco ecologico d’Europa a rifiuti zero.

Goteborg 2

Ogni rifiuto viene differenziato e, in moltissimi casi, trasformato, aggiustato e riadattato. E poi rimesso in circolo.

Al parco ecologico arriva di tutto: elettrodomestici, mobili, biciclette. E tutto viene smontato fino all’ultimo bullone e ricostruito.

Con conseguenze interessanti per gli utenti (più differenzi, più bassa è la tassa sui rifiuti) e per le casse del Comune (un discreto business).

Guarda il servizio di Marzia Maglio.

80 euro

80 euro in più in busta paga per molti sono un piccolo gruzzolo, salvo sorprese però.

Un milione e mezzo di Italiani ha infatti ricevuto il bonus, mese dopo mese, e poi, fatti i conti, ha realizzato di non averne diritto ed è stato costretto a restituirlo.

80 euro 2

Non ne beneficiano infatti, oltre che i redditi inferiori agli 8000 euro, i lavoratori che superano i 26 mila. “Basta poco”, ammettono al Caf. “Magari c’è un affitto in più, una ritenuta d’acconto in più”.

E’ così che il bonus diventa… malus! E tocca restituirlo, magari dopo averlo speso.

Questa sera, nel servizio di Marzia Maglio.

A Ballarò.

Pensioni minime 3

La pensione minima in Italia non arriva a 600 euro al mese. Per questo qualche pensionato, chi può e chi ce la fa, torna al lavoro e si adatta a far di tutto, per arrotondare.

Aspettando gli 80 euro, di cui si è tornati a parlare negli ultimi giorni, alcuni di loro, artigiani, agricoltori e operai, che nella vita hanno lavorato e pagato i contributi, si rimettono in gioco e, da pensionati, provano a vendere fiori o carciofi, oppure restano in attività.

Pensioni minime

Gianni, un venditore ambulante: “La pensione è piccola e non basta. Se posso continuo a lavorare fino a 100 anni!”.

Pensioni minime 2

Mirella, ex domestica, 625 euro di pensione: “Pago la luce, il gas, il telefono. Due pomodori, due spaghetti e via. Tanto più di questo non ci danno!”

Questa sera, nel servizio di Marzia Maglio.

A Ballarò.

Sanità 3

Ospedali pubblici? In Italia un paziente deve essere… molto paziente.

Le liste d’attesa per esami e diagnostica, infatti, sono lunghe anche diversi mesi o anni.

E’ così per una mammografia, una tac, una risonanza magnetica.

Sanità 2

E allora il paziente, da nord a sud, si mette in fila. E se non vuole aspettare non c’è che un rimedio: la sanità privata, che nel frattempo, anche per questo, fa buoni affari.

Sanità

Il paziente che aspetta intanto paga. E paga anche tanto, perché il nostro sistema sanitario chiede sempre di più ai cittadini.

Secondo dati della Corte dei Conti in Italia il ticket copre il 3,2% della spesa sanitaria, quasi il doppio che in Germania dove il contributo che il paziente versa al momento della prestazione rappresenta solo l’1,8% della spesa sanitaria complessiva.

Sanità 4

Questa sera, nel servizio di Marzia Maglio.

A Ballarò.