Ballarò
saviano1090

Dopo quasi due anni di assenza dall’Italia e dal piccolo schermo, Roberto Saviano è a Ballarò intervistato da Massimo Giannini.

«I clan uccidono tutte quelle persone che cominciano a parlare con i media – dice l’autore di Gomorra – Il potere economico dei Casalesi, la massa di denari, non sappiamo ancora dov’è, pensare che un avvocato di camorra possa prendere una iniziativa autonomamente, è come dire che la Camorra non esiste. Al processo, i boss volevano processarmi. I Casalesi sono guappi di cartone, Francesco Bidognetti è un guappo di cartone, Antonio Iovine lo è stato».

Per Ballarò 2 milioni 913 mila telespettatori, share 11,47%

“Abbiamo apprezzato le indicazioni di riforma e anche il crono programma, le tappe indicate. Adesso bisogna proseguire e approvare effettivamente i provvedimenti.” Marco Buti, direttore generale degli affari economici della Commissione Europea, in collegamento con Ballarò, sprona l’Italia a dimostrare di volere davvero percorrere un percorso di riforma. “Una delle cose che sta nelle nostre raccomandazioni – ha spiegato Buti – è l’approvazione delle riforme mostrando tutto il film. Dal provvedimento legislativo, ai decreti attuativi all’attuazione effettiva. Se si guarda bene, dal 2011 solo un terzo dei provvedimenti legislativi sono stati attuati effettivamente. Questa è una cosa da cambiare per fare la differenza. “ E a Matteo Salvini che affermava che la cura proposta dalla Commissione Ue è sbagliata e dopo 10 anni vorrebbe cambiare medico, Buti ha risposto così: “E’un’interpretazione semplificata della crisi. L’euro ha prodotto un calo notevole dei tassi e del pagamento degli interessi. Quello che è successo è che non abbiamo ridotto le spese nel frattempo e il debito pubblico è rimasto a un livello estremamente alto. Quando la crisi è arrivata non avevamo abbastanza margine di manovra per rispondere in maniera adeguata.”

Ballarò è risultato il secondo programma più visto del prime time di martedì 3 giugno con 2 milioni 913 mila telespettatori e uno share del l’11,47%. I Music Awards, trasmessi da Rai1, hanno vinto la serata con 4 milioni 269 mila spettatori e il 20,37% di share.
Maggioranza da uomini davanti allo schermo per la 36ma puntata, 50,4% del totale. Come numero di spettatori la zona del paese che più ha seguito il programma è stata il centro sud dove i sintonizzati sono stati 608 mila.

Il minuto più visto alle 21.25. Maurizio Crozza ironizza sulla scelta di Lega Nord di allearsi in Europa con Marine Le Pen. In quel momento lo share era del 17,39%.

L’ITALIA DI RENZI, IL CONSENSO E I CONTI PUBBLICI

L’Italia di Renzi, il consenso e i soldi in cassa. Di questo si parlerà a Ballarò nella puntata in onda martedì 3 giugno alle 21.05 su Rai3. Tra gli ospiti di Giovanni Floris Simona Bonafé europarlamentare del Pd, Corrado Passera di Italia Unica, Matteo Salvini, Segretario Federale della Lega Nord, Carlo Gentili, Amministratore Delegato di Nextam Partners, gestore di Fondi di Investimento, Daniel Gros, direttore del Centro Studi per le politiche europee di Bruxelles, il giornalista e scrittore Gian Antonio Stella, il giornalista di Repubblica Sebastiano Messina, Serena Sorrentino CGIL, il direttore di Ipsos Nando Pagnoncelli.
In apertura la copertina satirica di Maurizio Crozza

L’Italia di Renzi e le nuove sfide

Mentre a Bruxelles si riunisce il vertice straordinario della nuova Europa, arrivano gli ottanta euro nelle buste paga di molti italiani. L’Italia che ha scelto Renzi e le sue nuove sfide nella puntata di Ballarò in onda martedì 27 maggio, alle 21.05 su Rai3. Tra gli ospiti di Giovanni Floris il ministro della Difesa Roberta Pinotti, il consigliere politico di Forza Italia Giovanni Toti, il segretario generale della CGIL Susanna Camusso, il presidente della BNL Luigi Abete, il direttore della Stampa Mario Calabresi, il vicedirettore di Repubblica Massimo Giannini, il direttore de ilfattoquotidiano.it Peter Gomez, l’antropologa Amalia Signorelli, il presidente della Ipsos Nando Pagnoncelli.
La copertina satirica è di Maurizio Crozza.