Ballarò

Per Ballarò 2 milioni 913 mila telespettatori, share 11,47%

“Abbiamo apprezzato le indicazioni di riforma e anche il crono programma, le tappe indicate. Adesso bisogna proseguire e approvare effettivamente i provvedimenti.” Marco Buti, direttore generale degli affari economici della Commissione Europea, in collegamento con Ballarò, sprona l’Italia a dimostrare di volere davvero percorrere un percorso di riforma. “Una delle cose che sta nelle nostre raccomandazioni – ha spiegato Buti – è l’approvazione delle riforme mostrando tutto il film. Dal provvedimento legislativo, ai decreti attuativi all’attuazione effettiva. Se si guarda bene, dal 2011 solo un terzo dei provvedimenti legislativi sono stati attuati effettivamente. Questa è una cosa da cambiare per fare la differenza. “ E a Matteo Salvini che affermava che la cura proposta dalla Commissione Ue è sbagliata e dopo 10 anni vorrebbe cambiare medico, Buti ha risposto così: “E’un’interpretazione semplificata della crisi. L’euro ha prodotto un calo notevole dei tassi e del pagamento degli interessi. Quello che è successo è che non abbiamo ridotto le spese nel frattempo e il debito pubblico è rimasto a un livello estremamente alto. Quando la crisi è arrivata non avevamo abbastanza margine di manovra per rispondere in maniera adeguata.”

Ballarò è risultato il secondo programma più visto del prime time di martedì 3 giugno con 2 milioni 913 mila telespettatori e uno share del l’11,47%. I Music Awards, trasmessi da Rai1, hanno vinto la serata con 4 milioni 269 mila spettatori e il 20,37% di share.
Maggioranza da uomini davanti allo schermo per la 36ma puntata, 50,4% del totale. Come numero di spettatori la zona del paese che più ha seguito il programma è stata il centro sud dove i sintonizzati sono stati 608 mila.

Il minuto più visto alle 21.25. Maurizio Crozza ironizza sulla scelta di Lega Nord di allearsi in Europa con Marine Le Pen. In quel momento lo share era del 17,39%.

Per Ballarò 3 milioni 509 mila spettatori, share 13,43%

“Dire che possiamo prevedere per il 2014 un’uscita dalla crisi e un Pil positivo, ci andrei con molta cautela. Perché i dati che oggi abbiamo sono che il Pil scende e la disoccupazione sale. Noi pensiamo che c’è bisogno di investimenti, di investimenti pubblici e pensiamo che non bisogna diffondere illusioni.” Susanna Camusso, segretario generale della CGIL,in studio a Ballarò, ha mostrato dubbi sulla ripresa a breve del nostro paese. “Il tema è cosa si mette perché si inverta questa tendenza – ha aggiunto la leader della CGIL – l’edilizia scolastica è una risposta. Temo non sia sufficiente a invertire la tendenza. Poi c’è chi dice: aspettiamo gli investimenti delle imprese. No, il pubblico deve investire, avere il coraggio di farlo, e rimettere in moto l’economia.” Infine un affondo anche sulla revisione della spesa: “Bisogna evitare di tagliare troppo – ha detto la Camusso. Quando si parla di spending review si dà sempre per scontato che stiamo parlando di oggetti. Quando si parla di servizi si parla di persone, di lavoro, di redditi. E se si va con la mannaia e si moltiplica la disoccupazione, non credo si stia dando una risposta al paese per uscire dalla crisi.”

Ballarò è stato il secondo programma più visto della prima serata con 3 milioni 509 mila spettatori e uno share del 13,43%. La finale di ‘Amici’, trasmessa da Canale 5, ha vinto la serata con 5 milioni 294 mila spettatori e il 24,62% di share.
La zona del paese che più ha seguito la 35ma puntata della stagione è stata il centro-nord dove lo share ha raggiunto quota 19,35%. Maggioranza di donne sintonizzate, il 50,5% del totale.

Il minuto più visto alle 21.25. Maurizio Crozza ironizza sulle strategie comunicative di Matteo Salvini e riporta la notizia dell’arresto di Corrado Clini. In quel momento lo share era del 19,55%.

Per Ballarò 3 milioni 376 mila spettatori, share 13,31%

“Ci sono 183 miliardi di fondi Ue da spendere, perché la classe politica del passato ha pensato solo al consenso immediato, che non ha fatto scelte immediate e coraggiose. Li ha spesi male o non li ha utilizzati.” Il premier Matteo Renzi, durante l’intervista di Giovanni Floris a Ballarò, risponde così ai dubbi sui fondi per il rilancio del paese. “Oggi l’Italia è il paese che spende peggio di tutti i fondi europei. Quando si dice che in Italia non ci sono soldi si dice una bugia. I soldi ci sono. Vanno spesi meglio.”
Ballarò è risultato il secondo programma più visto della serata di martedì 13 maggio con 3 milioni 376 mila spettatori e uno share del 13,31%. ‘Mr Ignis, L’operaio che fondò un impero’, trasmesso da Rai1, ha vinto la serata con 5 milioni 224 mila spettatori e il 20,14% di share.

La 34ma puntata è stata seguita in maggioranza da donne, il 50,7% del totale. La zona del paese che più si è sintonizzata è stata il centro-nord dove lo share ha raggiunto quota 18,1%.

Il minuto più visto alle 21.24. Maurizio Crozza parla delle elezioni europee e scherza con Giorgia Meloni e Matteo Salvini. In quel momento lo share era del 19,42%.

Per Ballarò 3 milioni e 14 mila telespettatori, share 11,92%

“Il programma dell’austerità, in Grecia ma anche negli altri paesi, è senza uscita. Non è possibile realizzarlo. Non solo perché c’è una crisi umanitaria, non c’è più coesione sociale. Ma perché in tutti i settori economici ha fallito.” Intervistato da Giovanni Floris, Alexis Tsipras, candidato presidente della Commissione Ue con la lista ‘L’altra Europa con Tsipras’, guarda a una nuova politica per i paesi europei in difficoltà e boccia la linea seguita finora. “Guardate la Grecia – ha aggiunto Tsipras – prima che entrasse nel memorandum aveva il suo debito pubblico al 124% del Prodotto interno lordo. Dopo quattro anni di memorandum il debito pubblico è arrivato al 175%. O il vostro paese, l’Italia. Per far arrivare il debito al 60% del Pil dovrebbe pagare ogni anno circa 50 miliardi di euro. E’ impossibile. Quindi – ha concluso il leader di Syriza, partito della sinistra greca – ci deve essere la possibilità di arrivare a una nuova trattativa tra i paesi che hanno problemi e l’Unione Europea, senza la Troika che non ha una legittimità democratica.”

Con 3 milioni e 14 mila telespettatori e l’11,92% di share, Ballarò è risultato il secondo programma più visto del prime time di martedì 6 maggio. “Una buona stagione”, trasmesso da Rai1, ha vinto la serata con 4 milioni 441 mila spettatori e il 16,98% di share.
Maggioranza di uomini in visione per la 33ma puntata, il 50,8% del totale. La zona del paese che più si è sintonizzata è stata il nord-est dove lo share ha raggiunto quota 15,22%.

Il minuto più visto alle 21.23. Maurizio Crozza fa battute sulla nuova legge sulle droghe e sul dito medio del sindaco Piero Fassino ai tifosi del Torino. In quel momento lo share era del 18,48%.